Game of Thrones Book Tag

Ciao a tutti, lettori! Oggi mi sento carica e vi presento un Book Tag speciale. Dovete infatti sapere che di recente mi sono appassionata a Game of Thrones, la famosissima serie tv di cui stanno trasmettendo proprio in questi giorni la sesta stagione. Io arrivo in ritardo, come al solito, ma sono informata. Dovete infatti sapere che, anni fa, prima della serie tv, lessi i libri (all’epoca non era ancora uscito il quinto), ma senza apprezzarli molto (per fortuna, direi, visto il ritmo di scrittura di Martin!). Per anni ho seguito le vicissitudini della serie per sentito dire, per cui ero abbastanza sul pezzo quando ho deciso di dare una chance alla serie tv. Che dire, se non che me ne sono innamorata? Mi mancano le ultime 2 stagioni e poi sarò in pari, in attesa che esca il cofanetto della sesta. Premesso questo, quando ho trovato sul blog Il magico mondo dei libri questo Tag non ho potuto non farlo (ovviamente siete tutti invitati;)). Ma adesso cominciamo, che già mi sfrego le mani!

  1. STARK: L’INVERNO STA ARRIVANDO (Un libro che hai atteso con ansia)

Ho atteso con grande ansia la pubblicazione, in originale prima e in italiano poi, di Words of Radiance di Brandon Sanderson, secondo romanzo della monumentale serie The Stormlight Archive. Fra l’altro, temendo che noi poveri italioti non avremmo mai visto la traduzione (che poi è avvenuta, in effetti, portando nelle librerie il meraviglioso Parole di luce), mi sono finalmente decisa a leggere in inglese, quindi l’ho letto appena uscito. E niente, spettacolo.

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2. TARGARYEN: FUOCO E SANGUE (Un libro pieno di morti)

Ammetto che non amo i libri troppo splatter. Forse l’unico da ascrivere alla categoria (anche se l’ho letto molti anni fa e quindi non me lo ricordo benissimo) è Gli elfi d’inverno di Bernhard Hennen. Me lo ricordo abbastanza esplicito, in questo senso, ma ripeto, potrei ricordare male.

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3. LANNISTER: UDITE IL MIO RUGGITO (Un libro di cui tutti parlano e che tu infine hai acquistato)

Allora, tutti ne hanno parlato, ha la stessa copertina (da sbavo) dell’edizione originale e la trilogia è stata interamente tradotta in italiano. E la Newton Compton ha fatto l’offerta per il Giorno del Libro, mettendo tutto TUTTO il suo catalogo in digitale in offerta a 0,99€. Umanamente, non potevo non comprarlo. E poi è un retelling di Alice nel Paese delle Meraviglie. Davvero ancora non avete capito di che libro sto parlando?

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Il titolo italiano fa schifo, ma la cover è pazzesca. Il fatto è che ho iniziato a leggerlo. Peccato. L’abito non fa il monaco, tanto per cambiare.

4. TYRELL: CRESCERE FORTI (Un libro che all’inizio non ti convinceva più di tanto ma che, andando avanti, ti ha sempre più intrigato)

Il libro è facile! Ho subito pensato a La donna in bianco di Wilkie Collins, primo romanzo da me letto di questo autore. Una volta superate le prime 50 pagine, il libro comincia ad ingranare, finchè non mi sono ritrovata a metà incatenata alle pagine! Il migliore da me letto di Collins, finora, anche se Armadale gli è di poco inferiore, a mio parere.

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5. ARRYN: IN ALTO COME L’ONORE ( Un libro che occupa un posto speciale nel tuo cuore)

Risposta immediata, direttamente dal cuore, come da dicitura: Jane Eyre di Charlotte Bronte. Un libro che non riesco a spiegarmi e per questo amo ancora di più. Nessun discorso intellettualoide, nessuna analisi minuta per questa romanzo, solo il mio amore infinito, sterminato. Mi ha accompagnata per moltissimi anni e, in qualche modo, ormai fa parte di me.

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La primissima edizione, scovata in biblioteca, che ho letto. Non la più bella esteticamente o la migliore come traduzione, in confronto ad altre; è però quella a cui sono più affezionata.

 

6. BARATHEON: NOSTRA È LA FURIA ( Un libro pieno di colpi di scena inaspettati)

Non mi sono venuti in mente troppi libri, così su due piedi. Mi rifugio quindi su una lettura arcinota, un libro che non ho apprezzato particolarmente ma che mi ha presa totalmente alla sprovvista con un ribaltamento totale di carte verso i  3/4 della storia. Lo conoscerete, è stato il bestseller di qualche estate fa: La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker.

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7. TULLY: FAMIGLIA, DOVERE, ONORE ( Un libro il cui protagonista è fedele ai suoi principi)

Altra menzione (dovuta, davvero) a Jane Eyre. Quale protagonista è mai stata così fedele a sè stessa e alle proprie convinzioni? Nulla ha potuto piegarla o spezzarla, non le umiliazioni e neanche l’amore. Credo che tutte le donne dovrebbero ispirarsi a lei.

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8. BOLTON: LE NOSTRE LAME SONO AFFILATE (Un libro il cui protagonista uccide senza esitare)

Ok, qua sono in crisi. Leggendo fantasy di assassini ne ho incontrati, ma che il protagonista non abbia mai alcuna esitazione… Vi confesso la verità, non mi viene in mente nulla. Shame on me.

 

9. MARTELL: MAI INCHINATI, MAI PIEGATI, MAI SPEZZATI (Un libro che, nonostante sia molto criticato, tu continui imperterrito ad amare

Ho trovato questa immagine, ma non avendo ancora incontrato i Martell nella serie tv, potrei aver messo una foto completamente a caso. Sapevatelo.

C’era una volta, in una galassia lontana lontana… No, questa è un’altra storia. Riprovo. C’era una volta una scrittrice, che scrisse una serie famosissima, talmente tanto che, quando pubblicò un altro libro, completamente diverso dagli altri, lo fece con un altro nome. Ma fu scoperta e tutti i fan si apprestarono a leggere il libro, odiandolo spesso, perchè non c’entrava nulla con quello che speravano di trovarvi. La sottoscritta, però, capendo che erano due generi diversi, lo amò molto, anche se in maniera differente. Sto parlando del criticato Il seggio vacante di J.K. Rowling. Un libro molto bello e ingiustamente messo in croce, per un’unica colpa: non avere nulla in comune da Harry Potter. Non intraprendo il discorso (magari un’altra volta), ma sicuramente mi annovero tra chi ama il libro e non si cura degli altri.

LIBRO DEL GIORNO: 'IL SEGGIO VACANTE' DELLA ROWLING

 

10. GREYJOY: NOI NON SEMINIAMO (Un libro che non ti ha lasciato nulla)

Qua di libri ce ne sarebbero a palate. Proprio per questo, ho deciso di non nominarne neanche uno. Come lettrice forte, è inevitabile incontrare la peggior categoria di libri (almeno a mio parere): quelli che non ti smuovono nulla. Non sono belli ma non fanno schifo, e dopo un paio di giorni sono già scivolati via. Li lascerò al loro anonimato, meglio così.

 

Con i Greyjoy, il Tag è concluso! Se volete partecipare fatevi sotto, io mi sono divertita moltissimo:) Alla prossima!

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